(di Giorgia Bentivogli) (ANSA) – MODENA, 2 FEB – Il freddo e la neve dei questi ultimi tre giorni hanno fatto gia’ vittime: sette civette che non hanno resistito a gelo e fame. Le hanno raccolte i volontari del Centro Fauna Selvatica ‘Il Pettirosso’ di Modena. Che pero’ mettono in guardia: sono solo avvisaglie. Nei prossimi giorni, in queste zone coperte gia’ da 80 cm di neve, arrivera’ il freddo sotto zero, e a rischio saranno molti animali selvatici: volatili come gli aironi e rapaci, ma anche istrici e caprioli. Le richieste di aiuto arrivate in 72 ore ai 60 operatori del centro (30 volontari e altrettanti veterinari) sono gia’ oltre 25. Il problema principale, ora, per gli animali dell’Appennino tra Modena e Bologna, sono cibo e acqua. Il primo coperto dai fiocchi, la seconda scarseggia perche’ i corsi d’acqua sono gia’ gelati. Ma nel fine settimana le temperature precipiteranno.

”Fra pochi giorni incominceranno i primi casi di ipotermia – spiega Piero Milani, responsabile del centro – soprattutto tra gli istrici, che sono animali africani importati qui dai romani.

Quando la terra ghiaccia non riescono a trovare cibo, ne’ a scavare buche per sopravvivere al freddo, vanno in ipotermia e muoiono”.

Due anni fa ne morirono parecchi, ma oggi, spiega la situazione e’ peggiore: perche’ nevica troppo e da troppi giorni, e per gli animali selvatici non c’e’ tregua. Soffrono anche i piu’ grandi, come i caprioli. Si rifugiano sotto i porticati della case di campagna, si avvicinano troppo alle strade. Tutto per cercare cibo. Ma la vicinanza con l’ambiente antropizzato e’ pericoloso. ”Faticano a trovare da mangiare anche perche’ non riescono a muoversi bene nella neve cosi’ alta”. Cosi’ i volontari sono pronti a un weekend di superlavoro, e ricordano che oltre a chiamare il Centro Fauna, si po’ chiedere l’intervento della Forestale o della polizia Provinciale. Ma si puo’ fare anche qualcosa per aiutare agli animali a superare l’inverno. Innanzitutto ricordarsi di lasciare ciotole d’acqua nei giardini e sui terrazzi (mai latte), avendo cura di rompere il ghiaccio quando si forma. Per i passeri ‘granivori’ si possono mettere mangiatoie con semi, granaglie e cereali. Per gli ‘insettivori’ esistono in commercio mangimi con bacche e insetti. Le cince, ricordano i volontari, sono ghiotte di noccioline.

Noci e nocciole sono il pasto ideale degli scoiattoli. Per i ricci ci sono mangimi appositi, ma in mancanza di meglio i piccoli pungenti mangiano di gusto anche i croccantini da gatto (purche’ di buona qualita’). Va bene un po’ di frutta come le mele. Niente formaggi o latticini. I piu’ previdenti, con la buona stagione, potranno piantare in giardino o in terrazzo arbusti da bacche, uva, cachi o sorbo. O alberi i cui semi sono molto apprezzati dagli animali selvatici: betulla, carpino o acero campestre.

 

Tratto da: ANSA

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