A Burolo incontro con l’assessore provinciale Balagna, l’Ambito territoriale della caccia sta per rinnovare il suo direttivo

BUROLO. I danni dei cinghiali all’agricoltura, la lentezza del pagamento dei risarcimenti e il ruolo dell’Atc (Ambito territoriale caccia), che si appresta a rinnovare il direttivo.

Sono questi i temi affrontati da Marco Balagna, assessore provinciale all’Agricoltura in un incontro ieri sera in Comune. Incontro richiesto dalla commissione consigliare rappresentata dal presidente nonché assessore Roberto Menaldo, per parlare dei problemi che i cinghiali creano all’agricoltura e del ruolo che ricopre l’Atc (ambito territoriale della caccia) sul territorio. Presenti anche Diego Roffino, ex uditore Atc, agricoltore e cacciatore, e Massimo Nicolotti, segretario di zona della Coldiretti.

Balagna spiega: «Come Provincia abbiamo attuato dei piani di contenimento del numero dei cinghiali, finalizzati alla riduzione della specie nell’intero territorio regionale fino al livello compatibile con le caratteristiche ambientali. Questo intervento avviene da gennaio a marzo, il mercoledì e il sabato. A svolgere questo ruolo ci sono squadre organizzate degli Atc. Dallo scorso anno – aggiunge Balagna – le squadre non devono più attendere il consenso della Provincia per intervenire, ma possono farlo solo su chiamate di avvistamenti di cinghiali».

A breve verrà rinnovato tutto il direttivo dell’Atc, ma questo potrà avvenire solo nel momento in cui verranno approvati tutti i conti consuntivi dei diversi Comuni. E sul ruolo dell’Atc domande e considerazioni arrivano da Franco Cominetto, assessore e vicepresidente della commissione consigliare, e da Roffino. Balagna, ovviamente, sottolinea come la Provincia non voti il direttivo Atc. L’interesse vero è che sia un organismo capace di agire con efficienza.

Altro problema: i pagamenti dei danni che i cinghiali hanno procurato ai campi degli agricoltori. Ad oggi, il debito che la Regione ha nei confronti degli agricoltori è di un milione e centomila euro e il ritardo nell’erogazione delle somme è di un anno e mezzo.

«Le mie speranze – chiosa Balagna – sono quelle che le associazioni agricole e gli enti comunali riescano ad individuare un nuovo presidente dell’Atc in grado di affrontare nella maniera più corretta i piani di contenimento, e che il debito nei confronti degli agricoltori venga risanato il prima possibile».

Sara Pavan

Tratto da: Lasentinella

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