Certi mesi il lavoro dei nostri collaboratori li “costringe” a migrare oltre confine in cerca di fortuna e selvaggina… peraltro, due facce della stessa medaglia. In questo numero, a parte una divagazione di Simone Bertini in quel della Romania, a caccia di marzaiole, e di Stefano Michelutti, sulle tracce di un cinghiale in territorio slavo, l’italico suolo è protagonista indiscusso. Nella pratica e nella memoria. Adriano Voltolin, infatti, ripercorre la storia del panorama venatorio italiano a partire dagli anni Settanta, mentre, dietro la coda del suo pointer, persegue le mitiche starne. La stessa analisi è condotta anche da Giacomo Cretti, ma in questo caso attraverso la rilettura del libro All’insegna della caccia, di E. A. Grossi. Valter Trocchi, nuova e prestigiosa firma di Sentieri di Caccia, cacciatore da sempre e noto tecnico faunistico, ci offre un focus sulla lepre italica, che rappresenta una possibile opportunità per la caccia italiana, mentre Ivano Confortini affronta il delicato tema del controllo della fauna selvatica negli aeroporti.

E dopo aver letto i preziosi suggerimenti di Lorena Tosi riguardo le sanzioni accessorie in materia venatoria, possiamo finalmente divagare col mouse, accompagnati dal tecnologico Daniele Bandini alla scoperta di Twitter. Tuttavia, se la giornata è tersa e soleggiata, perché non concedersi una bella uscita di caccia… fotografica? Proprio come ha fatto David Stocchi in cerca di beccaccini da immortalare. Caccia alternativa anche per Massimo Cucca, che ci porta dall’amico Giacomo per farci scoprire la magia della caccia con l’astore. Ampio spazio viene dato poi agli amici a quattro zampe, a partire dall’articolo di Mario Quadri che definisce le qualità che deve possedere un canettiere, proseguendo con l’analisi di Rossella Di Palma sull’astuto e determinato slovensky kopov, terminando con la disamina di Emanuele Nava in cui l’autore mette a fuoco i pro e i contro della caccia alla lepre con un solo segugio, con una coppia, un gruppo o una muta. Chiude Zeffiro Gallo col resoconto della 23esima edizione della Zuchtrudenvorstellung, dedicato a tutti gli appassionati drahthaaristi. Per terminare la lettura, un po’ di tecnica. Vittorio Balzi presenta la nuova generazione di fucili Franchi, riassunta nei modelli Falconet One e Pro, mentre Danilo Vendrame si prende l’onere e l’onore di raccontarci le peculiarità dello Straight Pull Strasser RS05 di casa HSM. Concludiamo, con la nota di colore di Pierdomenico Regazzoni, i cui dipinti sono stati tradotti in testo (in questo caso dedicato al camoscio) da Giacomo Moroni, uno degli autori del libro Passioni – Oltre la caccia – Amici si raccontano. Ma ovviamente non è tutto… Non mancano le firme di Vladimiro Palmieri e di Felice Modica, le consuete rubriche, segnalazioni di prodotti e informazioni d’attualità. Come sempre, con l’augurio di una buona lettura.

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