L’AQUILA — La scorsa settimana circa 50 capi di bestiame tra equini, ovini e bovini sono stati attaccati dai lupi negli allevamenti tra Castiglione e Ruella, sulle montagne della provincia de L’Aquila. Si è trattato di un danno non indifferente per gli allevatori, pertanto, in loro difesa, si è sollevata la voce della Coldiretti dell’Aquila, che ha chiesto aiuto agli enti preposti.

Nei giorni scorsi, in base a quanto riportato dall’Ansa, la Coldiretti L’Aquila ha riferito della strage di circa cinquanta capi di bestiame uccisi dai lupi in soli cinque giorni. Gli attacchi si sono verificati nei pascoli di alta montagna, nelle localita’ di Castiglione e Ruella, a ridosso del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Oltre all’uccisione, sono stati segnalati anche danni alle strutture, alle recinzioni e agli animali stessi. Alcuni esemplari sono infatti rimasti feriti, altri sono fuggiti e le femmine, a causa dello choc, potrebbero abortire o perdere il latte.

La Coldiretti è quindi intervenuta in favore deli agricoltori facendo appello agli enti preposti affinché possano individuare apposite forme di risarcimento e migliorare il rapporto con gli allevatori. Su questi ultimi infatti, pesa non solo la crisi economica, ma anche la lunghezza dei tempi di risarcimento.

Tratto da: Montagna.tv

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