Si è svolta martedì 8 maggio, nella sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi a Pratovecchio (AR), un’importante riunione consultiva dell’ACATER (Areale Cervo Appennino Tosco Emiliano Romagnolo), organismo interregionale per la gestione coordinata del cervo composto dal Parco Nazionale, dalle Regioni Emilia-Romagna e Toscana, dalle tre Province (Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze), dall’ISPRA e dagli ATC.

Nell’occasione, hanno partecipato su invito anche gli enti che gestiscono il patrimonio forestale, quali l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del CFS e le Unioni dei Comuni montani, nonché un rappresentante dell’Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino.

Argomenti principali del tavolo di discussione sono stati l’integrazione delle politiche di gestione faunistica e territoriale ed il coinvolgimento nelle stesse di quegli enti che lavorano sul territorio, anche in previsione di una pianificazione condivisa per gli anni a venire.

L’ACATER si propone il costante monitoraggio della popolazione di cervi esistente nel comprensorio delle Foreste Casentinesi (stimata in oltre 4000 esemplari) e del suo stato di salute, insieme all’attuazione di misure di gestione, ed ha come fine una conservazione di questo importante ungulato che risulti compatibile con l’ambiente e le attività agricole e forestali presenti.

Si tratta di uno dei rari casi di approccio multidisciplinare ad una questione, quella della popolazione di cervi, assai problematica per gli impatti, talvolta significativi, su varie attività umane, ma anche caratterizzata da enormi potenzialità in termini di valore ambientale e socioculturale.

Nella riunione si sono illustrati i risultati dei primi anni di gestione coordinata, attivata attraverso il selecontrollo effettuato dalle Province fuori dal Parco, ma anche tramite esperienze innovative quali il censimento autunnale, aperto a centinaia di censitori volontari, e le catture, effettuate con speciali recinti a scopo di traslocazione in altri Parchi.

Gli intervenuti hanno comunque posto l’accento sull’esigenza di un sistema unitario di gestione e di una lettura condivisa di obiettivi e risultati, pur nel rispetto delle specifiche particolarità dei singoli territori ed enti coinvolti, nella consapevolezza di interessi e problematiche spesso fortemente localizzati e contrastanti.

Nell’ambito delle politiche di gestione e monitoraggio del cervo, l’Ente Parco coglie l’occasione per ricordare l’ormai tradizionale appuntamento autunnale con il censimento al bramito, che si svolgerà quest’anno dal 20 al 23 settembre prossimo: una suggestiva esperienza per tutti coloro che vogliono vivere l’emozione del contatto diretto con uno dei più sorprendenti eventi della natura; un piccolo grande aiuto per la salvaguardia di questo fantastico animale.

Tratto da: ArezzoWeb

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