L’Associazione ambientalista chiede di porre fine ad un’attività potenzialmente pericolosa per le decine di persone che ogni giorno frequentano il luogo

Udine, 15 mag. -(Adnkronos) – Riapre la stagione di caccia nel Parco del Torre, e il Wwf lancia un allarme rivolto al Comune di Udine, alla Regione e al prefetto chiedendo di porre fine ad un’attività potenzialmente pericolosa per le decine di persone che ogni giorno frequentano abitualmente il parco.

“Ricordiamo – afferma il presidente del Wwf Roberto Pizzutti – che a confermare la pericolosità della convivenza tra cacciatori e abituali frequentatori è stato la stessa Questura di Udine quando, ad una nostra richiesta di poter organizzare una manifestazione all’interno del parco, ce l’ha vietata proprio segnalando il pericolo di contrapposizione con i cacciatori. Se questo vale per 50 attivisti ben in vista, perche’ non dovrebbe valere per un numero ben maggiore di persone che girano spensieratamente per il parco? Dire, poi, come fanno i cacciatori che l’attività venatoria nel parco non è pericolosa perchè non si è mai verificato un incidente in caccia in quest’area è un’affermazione azzardata e inaccettabile”.

“La frequentazione del Parco del Torre – conclude Pizzutti – e questo vale anche per l’area fronte parco situata nei comuni di Remanzacco, Povoletto, Reana del Rojale e Pradamano, dove si spara con fucili che arrivano fino a 3-4 km di distanza, è infatti sempre più intensa col passare del tempo ed è sicuramente maggiore rispetto al passato, sia perchè c’è una diversa sensibilità nella popolazione, sia perchè è maggiore la richiesta di aree verdi. E’ una questione di statistica, più è frequentata un’area, maggiore è il rischio che avvengano degli incidenti. Aspettiamo che se ne verifichi uno prima di prendere provvedimenti di limitazione dell’attività venatoria? Ribadiamo dunque la necessità che le autorità, cioè il prefetto, il sindaco di Udine e quelli delle amministrazioni limitrofe, chiedano immediatamente la sospensione dell’attività venatoria nel Parco del Torre e nelle zone limitrofe e che la Regione ne decreti il divieto”.

 Tratto da: Adnkronos

 

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