La sala del cinema Splendor,ubicata nel centro Città Collinare, di proprietà della Parrocchia di San Daniele del Friuli, ha ospitato il primo di una serie di incontri organizzati dalla Sezione Comunale della Federazione Italiana della Caccia di San Daniele del Friuli, rivolti a tutti i cacciatori, tiratori, appassionati di caccia e non solo.
I temi trattati in questo primo appuntamento sono stati la presenza del capriolo e del cinghiale nel territorio della Comunità Collinare, l’ambiente in cui queste due specie vivono, l’alimentazione, le abitudini, le quantità di questi ungulati, che in quest’ultimo decennio sono cresciute in modo esponenziale. Come pure la timida presenza del re della foresta, il cervo, peraltro documentata dalle foto scattate da un Socio della locale riserva di Caccia di San Daniele.
Tutti questi argomenti sono stati illustrati dalla dialettica del faunista Dott. Borsetta, molto semplice, lineare e ben comprensibile dal variegato e numeroso pubblico presente.
Pubblico che alla fine della presentazione ha applaudito e sollecitato il Dott. Borsetta con molte domande, dimostrando interesse, curiosità e spesso buona preparazione sull’argomento.
Altri temi trattati durante la serata dall’Avv. Franco hanno riguardato gli aspetti tecnici più specifici del Decreto Legge sulla detenzione e custodia delle armi e nozioni di balistica applicata alla caccia.
Sul Decreto Legge il relatore ha proceduto velocemente, in quanto tale Decreto è ancora, nonostante i mesi trascorsi dalla sua pubblicazione, orfano dei Decreti attuativi e pertanto non applicabili. Prolungare la discussione avrebbe potuto creare false attese e generare confusione nei presenti.
Tema clou molto atteso, trattato con molta maestria, profonda conoscenza di dati ed una passione viscerale unica è stato quello della balistica. Su questo argomento l’Avv. Franco si è superato, snocciolando dati, esempi, nozioni da lasciare a bocca aperta, supportato da proiezioni e immagini di situazioni più delle volte da lui vissute. Così tra un tipo di bossolo ed un’ogiva; tra una varietà di polvere e una marca specifica, si è tirato sino quasi mezzanotte con il “disappunto” dell’Avv. Franco per il poco tempo messo a sua disposizione. In effetti, il tempo è stato tiranno perché per affrontare l’argomento “balistica” nella sua completezza sarebbero necessarie più serate. Idea da non scartare e che ha già la candidatura della Sezione Comunale F.I.D.C. di San Daniele, con la collaborazione della Sezione Provinciale di Udine.
Una Sezione dunque quella di San Daniele che gode di buona salute, giovane, dinamica e senza grosse pretese, consapevole però che promuovere e organizzare questi incontri potrebbe contribuire a rispettare le leggi vigenti, dare dignità a noi cacciatori, sempre più al centro di un accanimento mediatico e non solo, che non è giustificabile in alcun modo.
Leggi che devono contemplare la caccia non come attività da perseguire e soffocare ma valorizzare e promuovere anche dal punto di vista turistico, in accordo con il mondo agricolo ed in difesa del territorio dalla presenza eccessiva di fauna che apporta danni all’agricoltura, come corvi gazze, ecc.
Altra iniziativa svolta presso il poligono di tiro di Tolmezzo, la prova con relativa taratura dei fucili a canna rigata riservata ai soci della Sezione Comunale e non solo, che ha visto la partecipazione di un buon numero di tiratori. Prova questa molto importante e, che a nostro avviso dovrebbe essere obbligatoria, al fine di non provocare inutili ferimenti alla selvaggina nobile presente sul territorio.
In ultimo, ma non per questo meno importante, anzi, l’uscita degli alunni della 3° elementare di Villanova, accompagnati dalle maestre, da alcuni consiglieri della locale Sezione F.I.D.C. e dal Faunista Matteo De Luca sul territorio del Tagliamento per far conoscere quanto di più bello la natura ci riserva. Numerosi argomenti toccati in modo altamente professionale dal dott. De Luca, tali da incuriosire i ragazzi in una miriade di domande su la vegetazione presente sul tragitto e fortunosi incontri di selvatici, come gli scoiattoli rossi intravisti e fotografati, e le presenze di numerosi insetti sul letto del fiume che ne determinano uno stato di salute discreto.
D’obbligo un sentito grazie al Dott. Borsetta, all’Avv.Franco e al Dott. De Luca; alle maestre della scuola di Villanova e alla Parrocchia di San Daniele.

Tratto da: FIDC

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