AVIO. Dopo i ripetuti avvistamenti dell’orsacchiotto di due anni d’età lungo la strada Graziani ai piedi dell’Altissimo che non si è mai dimostrato timoroso dalla presenza degli esseri umani, alcuni giorni fa è stato avvistato anche un bell’esemplare di orso ormai adulto e con il manto chiaro a differenza del classico colore che contraddistingue i plantigradi che popolano i nostri monti.

Il colpo di fortuna l’anno avuto due aviensi che si erano appostati all’alba nei pressi di malga Artilloncino a 1500 metri di altitudine per la caccia di selezione al capriolo. Il cacciatore G.F. ed il suo accompagnatore B.Z. non si aspettavano di certo di avvistare l’orso che proprio una decina di giorni fa aveva sbranato tre pecore nella zona di Pomarolo mentre cercavano di localizzare delle possibili prede da abbattere ed invece se lo sono visti spuntare dal bosco e nemmeno a molta di distanza da loro.

Evidentemente i due erano controvento ed il plantigrado non si è così accorto della loro presenza. Dopo aver però visibilmente fiutato qualche possibile preda il possente animale si è nuovamente inoltrato nella faggeta che porta in località Acque Nere ma senza particolare fretta. La presenza degli orsi sul Baldo dunque è ormai un dato di fatto e da anni si susseguono gli avvistamenti da Pra della Stua al Pian della Cenere, da Bocca Navene ai confini territoriali con il Veneto. A parte una scorpacciata di miele in località Piaz a 600 metri di quota che si è fatto l’esemplare Kj2g2 un paio di anni fa, gli orsi stanziali o in transito dal monte Baldo non hanno mai causato problemi in territorio trentino; al di là del confine provinciale invece è successo che si siano sbranati qualche ovino.

L’avvistamento precedente a quello di malga Artilloncino è stato poche settimane fa tra Bocca di Navene e Pra Alpesina. L’orsachiotto per nulla intimorito dal mezzo fermo – con l’automobilista che si godeva l’incontro tanto atteso – ha attraversato la strada fermandosi a pochi metri per qualche minuto. «Faceva tenerezza e di certo un animale così non può intimorire» secondo l’uomo che l’ha incontrato non trovandosi di fatto concorde con tutto l’allarmismo che in questo periodo ruota attorno alla presenza degli orsi inmolte zone del Trentino.

Tratto da: Trentino Corriere Alpi

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