All’animale doveva essere applicato un radiocollare, ma dopo l’iniezione non si è più svegliato

Nelle sue scorribande notturne, l’orso del Monte Terlago, vicino a Trento, è finito in una gabbia preparata nel bosco. Per sua fortuna ad attenderlo non c’erano bracconieri o cacciatori spietati, ma solo una squadra della guardia forestale impegnata in un piano di monitoraggio degli animali. Anestetizzato dagli agenti, però, non si è più svegliato. E nella zona scoppiano le polemiche.
L’animale, racconta il quotidiano “l’Adige”, è stato catturato con una “trappola a tubo”. Quando il segnale è arrivato, in piena notte, alla forestale, una squadra composta da quattro agenti e un veterinario si è recata nella zona. La pratica è regolamentata da una serie di protocolli a livello europeo: l’orso doveva essere addormentato per permettere di applicargli un radiocollare indispensabile per il monitoraggio.

Qualcosa però è andato storto. Dopo l’iniezione dell’anestetico, l’animale non si è più svegliato. Il veterinario ha confermato subito che non c’era più battito e ha potuto solo constatarne il decesso. Solo gli esami potranno chiarire cosa è successo: l’orso è stato portato al centro faunistico di Casteller.

Tratto da: Tgcom24

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