Nonostante i cacciatori ne abbiano abbattuti più di cento la loro presenza continua a causare danni agli allevatori

FIUME. Benché messi in secondo piano negli ultimi mesi dalla sempre più consistente presenza di orsi nella regione del Quarnero, i cinghiali continuano a causare gravi danni agli allevamenti di ovini nell’arcipelago di Cherso e Lussino.

Animali alloctoni, immessi una trentina d’anni fa nell’area settentrionale di Cherso per le necessità del turismo venatorio, i cinghiali sono fuggiti dalle riserve di caccia, diffondendosi rapidamente in tutta l’area insulare.

Ormai è da tempo che non si accontentano di agire nel profondo dei boschi e della macchia mediterraneo, avvicinandosi quasi quotidianamente ai centri abitati, come nel caso di questo esemplare ripreso mentre attraversa la strada fra Ossero (sullo sfondo) e Neresine. L’incontro tra cinghiale e uomo – e può essere usato tranquillamente anche il plurale – non è più un evento raro e finora non ha avuto conseguenze drammatiche.

Molto peggio è andata e sta andando a pecore e agnelli, specie a quest’ultimi, perché i cinghiali adorano cibarsi di interiora di piccoli ovini. Un comportamento che, unito all’eccezionale proliferarsi degli irsuti animali, sta arrecando gravi colpi a questo settore economico, per secoli fonte di sostentamento soprattutto per i chersini e meno per i lussiniani. Né l’impegno delle autorità locali, né l’agire delle doppiette locali – che hanno abbattuto centinaia e centinaia di cinghiali – hanno risolto la questione.

Anzi negli ultimi anni il problema si è acuito al punto che non pochi proprietari di greggi si sono visti costretti a rinunciare all’attività. Le autorità statali hanno in pratica enunciato la loro impotenza e neanche la decisione di proclamare i cinghiali specie alloctona e pertanto da eliminare, ha dato un po’ di tregua agli isolani.

Bestioni sono stati avvistati fin nel profondo meridione dell’isola di Lussino, in aree a forte richiamo turistico come Cigale e ovunque hanno lasciato tracce deleterie del loro passaggio, con distruzione di colture, agnelli fatti a pezzi, antichi muretti a secco buttati giù.

La questione è diventata, dunque, maledettamente complicata anche perché i cinghiali costituiscono una pesante turbativa nell’equilibrio zoologico delle isole che costituisce, peraltro, qualcosa di unico nell’area quarnerina.

Tratto da: Il Piccolo

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Cherso e Lussino perdono la battaglia contro i cinghiali , 10.0 out of 10 based on 1 rating