Via Timignano, la donna era uscita in giardino dopo aver sentito i cani abbaiare

La calata dei cinghiali dai boschi torna a far male. E colpisce grosso modo sullo stesso versante della periferia cittadina, quello sangiovannino.
Dopo il clamoroso episodio dell’estate scorsa – nel quale era rimasto ferito, quella volta in pieno giorno, un abitante di Sottolongera che stava raccogliendo “amoli” nel suo frutteto – ieri sera è andata in scena una seconda puntata, altrettanto clamorosa.
A farne le spese è stata una donna di 35 anni – A.D. le sue iniziali – azzannata da un cinghiale che è spuntato improvvisamente dalla vegetazione del giardino di casa sua, nella parte alta della verdissima via Timignano, oltre San Giovanni appunto.
Verso le otto e mezza, mentre il sole stava calando, la giovane già si trovava all’interno della propria abitazione quando ha iniziato a sentire i cani che, da fuori, guaivano innervositi. Insospettita da tale insolito atteggiamento tenuto proprio dai “guardiani”, è uscita per capire che cosa potesse essere successo.
Una bestia selvatica, già lo intuiva, probabilmente. Ciò che però non poteva attendersi era che dal nulla sbucasse a tutta un cinghiale impaurito. L’animale ovviamente aveva la fregola di andarsene, terrorizzato. Il fatto è che, nella sua fuga, si è trovato sulla traiettoria di A.D., pure lei sbigottita. Un primo colpo agli arti inferiori della malcapitata, poi il violento morso, infine il dileguarsi della bestia.
Sul posto si sono fiondati i sanitari del 118, che hanno dato la prima assistenza alla persona “aggredita”, constatando che accusava una vasta ferita lacero-contusa con perdita di sangue a un arto inferiore.
Inevitabile a questo punto il trasporto a bordo di un’ambulanza verso il vicino ospedale di Cattinara, al Pronto soccorso.
Là è stata ancora visitata e medicata, nonché ricucita con una serie di punti di sutura. Ma non è finita qui, purtroppo.
Il protocollo del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria prevede anche una lista di ulteriori necessità a tutela della salute di un individuo morso da un animale selvatico: una profilassi antibiotica che va dall’antitetanica all’antirabica, per restare nel noto.
Qualche mese fa i cinghiali che s’avvicinano innaturalmente all’uomo avevano fatto parlare di sé addirittura per il parto di una mamma-cinghiale avvenuto ai bordi della strada, a Opicina. Cinque i cuccioli venuti al mondo, che avevano suscitato in quell’occasione grande tenerezza.

(pi.ra.)

Tratto da: Il cacciatore.com

Articoli simili:

VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0.0/10 (0 voti ottenuti)
VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0 (da 0 voti)