COIRA – Il governo grigionese ha pubblicato oggi le prescrizioni di caccia per il 2012. Fra le novità: un lieve aumento del numero di cervi da uccidere, l’introduzione di multe per chi abbatte erroneamente i loro grandi maschi riproduttori e la possibilità di sparare al topo muschiato. Il governo grigionese precisa che solo durante due giorni sarà permesso abbattere i grandi maschi di cervo, poiché essi svolgono un ruolo importante per la riproduzione nel branco e per il mantenimento del numero di capi. Chi li ucciderà per sbaglio non sarà più punito solo con una multa ma verrà denunciato.

Per la caccia alta – dal 3 al 9 settembre e dal 17 al 30 settembre – si dovranno “prelevare” 4460 cervi, di cui almeno la metà femmine: un numero di 130 capi in più rispetto all’anno scorso. Se l’obiettivo non verrà raggiunto durante le giornate previste si ricorrerà ad un periodo supplementare di caccia autunnale in novembre e dicembre.

I guardacaccia valutano che, malgrado le consistenti perdite invernali a livello locale, sul territorio grigionese vivano costantemente circa 14’200 cervi. Anche il numero di caprioli si è mantenuto bene e si potrà sparare loro durante 21 giorni, come l’anno precedente. Continua invece a “imperversare su ampia scala” la cecità dei camosci. Il periodo di caccia alle femmine di questo artiodattile è quindi accorciato di quattro giorni.

Per la caccia bassa le prescrizioni quasi non variano. Da segnalare che si potrà sparare al topo muschiato. Ciò – ha spiegato all’ats Hannes Jenny dell’ufficio caccia e pesca – per evitare che nel cantone prenda piede questa specie animale estranea, giunta l’anno scorso da nord nella valle del Reno fino a Domat/Ems e nella bassa Prettigovia.

Ats

Tratto da: Ticino Online

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