Tre mesi fa il re era stato ritratto con il fucile in mano davanti a un elefante ucciso durante battuta di caccia in Botswana

Il Wwf spagnolo revoca a Juan Carlos la carica di Presidente onorario dell’organizzazione animalista. A distanza di tre mesi dalla prima pubblicazione, le foto e i video che immortalavano il Re di Spagna con il fucile in mano davanti alla carcassa di un elefante appena colpito a morte durante una battuta di caccia in Botswana, continuano a procurare grattacapi al Capo di Stato iberico.

SCUSE PUBBLICHE – Non bastavano le critiche dei media che a suo tempo accusarono Juan Carlos di condurre una vita da gaudente mentre uno su quattro dei suoi sudditi era senza lavoro e costrinsero il settantaquattrenne a chiedere scusa pubblicamente. Adesso è il Wwf iberico a puntare il dito contro il rappresentante di casa Borbone. L’organizzazione animalista ha dichiarato che la partecipazione a safari di caccia da parte del Re è incompatibile con la sua posizione di Presidente onorario del Wwf e ha revocato la carica al Capo di Stato.

INCOMPATIBILITA’ – Juan Carlos era Presidente onorario del Wwf spagnolo dal 1968 ed era stato anche uno dei suoi fondatori. Sebbene la sua passione per la caccia fosse conosciuta da decenni, il re era riuscito a tenere la carica di Presidente dell’organizzazione animalista mantenendo un profilo basso durante le sue periodiche battute di caccia. Tuttavia dopo il viaggio in Botswana e la pubblicazione delle famigerate foto, nessun compromesso era più possibile. I principali membri del Wwf spagnolo venerdì scorso si sono riuniti e il 94% di questi ha votato per la revoca della presidenza onoraria: “Anche se questo tipo di caccia è regolare e legale – si legge in un comunicato dell’associazione animalista – ciò è incompatibile, secondo la maggior parte dei soci, con la Presidenza onoraria di un’organizzazione internazionale come il Wwf che difende la natura e lotta per la difesa delle specie in via d’estinzione”

RISPETTO PER LA DECISIONE – Per adesso Juan Carlos non ha commentato la notizia, ma sembra che intenda rispettare l’amara decisione. Negli ultimi anni l’immagine della famiglia reale spagnola ha subito diverse ammaccature. L’anno scorso, un sondaggio effettuato nel paese iberico, ha dimostrato che meno del 50% della popolazione si dichiara soddisfatto dell’operato del Re e approva lo stile della famiglia reale. Più delle numerose voci sulle scappatelle e i tradimenti di Juan Carlos a indignare il popolo iberico sono i presunti reati portati a termini da membri di Casa Borbone. Tra questi le recenti accuse di tangenti contro Inaki Urdangarin, ex giocatore di pallamano e genero del Re, escluso dallo stesso Juan Carlos dagli eventi ufficiali dalla fine dello scorso anno.

STIPENDIO RIDOTTO – Per cercare di frenare la crisi di consensi, il Re e il principe delle Asturie, Felipe di Borbone, si sono volontariamente ridotti del 7,1% lo stipendio lordo. Il salario annuale di Juan Carlos è sceso così a 272 mila euro, mentre quello del principe a 131 mila euro. Nonostante ciò sono sempre di più gli opinionisti nei media, un tempo tutti accondiscendenti e iper-rispettosi delle prerogative di Juan Carlos, a parlare di «abdicazione» e ad affermare che la Spagna è pronta per una nuova stagione monarchica.

Francesco Tortora

Tratto da: Corriere della Sera

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