I due bracconieri sono stati denunciati martedì, neppure una settimana dopo la tragica morte, nella campagna di Riparbella, di Raffaelangelo Pisano, 47 anni, ucciso per errore dal genero durante una battuta di caccia di frodo al cinghiale

Pontedera, 3 agosto 2012 – EVIDENTEMENTE la tragedia di Riparbella, con la morte di un cacciatore ucciso per sbaglio durante una battuta notturna di frodo, non è stata di insegnamento. No, perché due bracconieri sono stati scoperti dai carabinieri del nucleo radiomobile di Volterra mentre erano in auto con carabina, visore notturno, cannocchiale e munizioni. E’ successo a Santa Luce, in zona Querciolo.

I denunciati sono due abitanti di Santa Luce: il primo, A.G., 70 anni, è originario di Camporeale, il secondo, M.O., nato a Cecina, 47 anni. Il più anziano aveva il visore notturno. L’altro, il più giovane, era in possesso di carabina con cannocchiale e lampada già montata. Con quest’armamentario in macchina era chiaro cosa andassero a fare alle 23,30, in bosco. Il materiale è stato sequestrato e i due sono stati denunciati. In auto non sono stati trovati animali abbattuti o selvaggina. I due bracconieri sono stati denunciati martedì, neppure una settimana dopo la tragica morte, nella campagna di Riparbella, di Raffaelangelo Pisano, 47 anni, ucciso per errore dal genero durante una battuta di caccia di frodo al cinghiale. Un fenomeno, quello del bracconaggio, sempre più diffuso nei nostri boschi.

Tratto da: La Nazione

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