Dopo secoli di sterminio ci sono 6 mila esemplari in circolazione

I lupi americani non hanno più bisogno della protezione del governo federale. Dopo aver rischiato l’estinzione, in seguito a secoli di sterminio, i lupi hanno di nuovo raggiunto un buon numero, tanto che in alcune aree riapre la caccia anche per contrastare un ulteriore aumento. In molti stati americani – si legge sul Washington Post – in uno scenario molto diverso da quello delle metropoli come New York, i lupi rappresentano una minaccia concreta per il bestiame, e gli allevatori hanno difeso il loro territorio senza scrupoli. Negli anni settanta il numero dei lupi negli Stati Uniti era a tal punto diminuito che si è temuta l’estinzione di molte specie, tra cui quella del lupo grigio. Ma negli ultimi anni, sotto la guida e protezione del governo federale, i lupi sono tornati: in 48 Stati si contano circa 6 mila esemplari, mentre solo in Alaska il numero varia dai 7 agli 11 mila.

Il problema dell’equilibrio tra uomo e lupo è quindi di nuovo attuale. Per contenere l’aumento degli esemplari, in certi Stati sta riaprendo la caccia, tra il sostegno degli allevatori e le proteste degli animalisti. Dal primo ottobre il Wyoming diventerà il quinto stato con una significativa popolazione di lupi a legalizzarne la caccia, e con Idaho e Montana avrà l’obbligo di assicurare la sopravvivenza di 450 adulti e 45 coppie per la riproduzione sui 1774 lupi che si contano sul territorio. Ma la situazione è meno controllabile di quanto sembri, e in Montana, dove la caccia era già stata riaperta, lo scorso anno la popolazione dei lupi è comunque aumentata del 15 per cento, tanto da portare il governo dello Stato a legalizzare la caccia illimitata dal 1 settembre al 28 febbraio, reintroducendo anche l’uso delle trappole, in precendenza bandite.

Tratto da: America24

Articoli simili:

VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0.0/10 (0 voti ottenuti)
VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0 (da 0 voti)