Bologna, 18 dicembre 2012 – Da anni catturava istrici e altri animali selvatici (come i cinghiali) in modo illegale e poi li rivendeva oppure ne stipava la carne in frezeer. Per questo e’ finito nei guai un anziano bracconiere che vive sull’Appennino di Bologna, nel Comune di Monte San Pietro. Gli uomini della Polizia provinciale di Bologna, con uno stratagemma, sono riusciti a entrare in casa sua e lo hanno colto in flagranza, con alcuni istrici vivi tenuti chiusi da giorni dentro una gabbia.

Poi hanno scoperto il resto: nel cortile di casa l’uomo teneva un certo numero di trappole fatte a gabbie, nascoste tra arbusti e vecchi rottami, ma anche tagliole e decine di lacci in cavetto di acciaio. In casa, poi, aveva varie armi da fuoco non denunciate e anche le pericolose munizioni a palla, anche incatenate. L’uomo, che aveva il congelatore pieno stipato di carni di animali selvatici, e’ stato denunciato alla Procura (se ne occupa il pm Laura Sola). La Polizia provinciale gia’ da tempo lo teneva d’occhio. Poi l’altro giorno, sospettando che il cacciatore di frodo avesse catturato un istrice vivo, e’ stata organizzata una ‘trappola’.

Un agente in borghese e un veterinario si sono presentati alla sua porta fingendosi cittadini interessati ad acquistare un istrice. Il trucco ha funzionato: l’istrice, come altri, si trovava da giorni in trappola in condizioni di maltrattamento, senza acqua e cibo e senza alcuna possibilita’ di riparo dalla neve e dal gelo. Trappole, tagliole e lacci sono finiti sotto sequestro, cosi’ come l’ingente quantita’ di carne di cinghiale che l’uomo teneva chiusa in un congelatore professionale. L’operazione, diretta dal comandante della Polizia provinciale Maria Rosaria Sannino, e’ stata ribattezzato “Hystrix”, dal nome della specie protetta (ne e’ vietata la caccia e il commercio) vittima del cacciatore.

Tratto da: Il resto del carlino

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