E per intensificare ulteriormente l’azione di contrasto del proliferare di questa specie dal 15 aprile la Provincia consente anche la caccia di selezione individuale al cinghiale nei territori di montagna e collina

cinghiali7Nella stagione venatoria 2012-2013 conclusa il 31 gennaio, tramite la caccia collettiva (girata e braccata) sono stati abbattuti nel modenese 1587 cinghiali a cui si aggiungono 286 abbattimenti tramite i piani di controllo mirati per risolvere le situazioni particolarmente critiche, portando il totale a 1873.

Nel territorio dell’Atc Mo3 (quello di montagna) sono stati abbattuti 850 cinghiali, mentre nel territorio dell’Atc M0 2 (quello di collina e parte della pianura) i capi abbattuti sono stati 737.

“Sono dati in linea con quelli dello scorso anno – afferma Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura con delega alle Politiche faunistiche – che testimoniano lo sforzo per contrastare la proliferazione dei cinghiali anche con la collaborazione dei cacciatori. La Provincia, infatti, ha individuato l’obiettivo densità zero per il cinghiale nei territori di pianura e collina, mentre in montagna la presenza è tollerata ma con forti limitazioni. E i primi risultati si sono già visti perché il numero dei cinghiali è certamente diminuito”.

I piani di controllo mirati si sono concentrati soprattutto nei territori di collina e bassa montagna in particolare nei comuni di Castelvetro, Pavullo, Prignano, Serramazzoni, Guiglia e Montese.

E per intensificare ulteriormente l’azione di contrasto del proliferare di questa specie dal 15 aprile la Provincia consente anche la caccia di selezione individuale al cinghiale nei territori di montagna e collina.

Tratto da: Gazzetta di Modena

Articoli simili:

VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0.0/10 (0 voti ottenuti)
VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0 (da 0 voti)