Un comunicato stampa del MoVimento 5 Stelle di Rimini

m5sAbbiamo letto con sgomento che i rappresentanti locali del Pdl, oramai disperati nel ritrovarsi in un partito con un leader impresentabile e con sempre più difficoltà a racimolare consensi, sono alla disperata ricerca di voti, compresi quelli dei cacciatori. La lettera aperta inviata dai tre candidati locali (Pizzolante, Giovanardi e Bianconi) ai cacciatori dell’Emilia-Romagna è un esempio di disperazione e di bassezza culturale, oltre che di politica di vecchio stampo che ormai ha letteralmente le ore contate. Fa rabbrividire leggere quella lettera. Vi si trovano concetti terrificanti come ad esempio che “la sottrazione del 25% del territorio a protezione ambientale e faunistica ha di fatto pregiudicato l’attività venatoria, come pure la soppressione di specie cacciabili”. Come spiegare a questi personaggi senza scrupoli che dedicare il territorio alla protezione ambientale faunistica significa arricchire il territorio stesso e la comunità. Come fare capire a chi negli ultimi 20 anni ha fatto scempio dell’ambiente, che la cultura e la tutela della ricchezza naturale sono priorità assolute e non un vezzo degli ambientalisti. Come farlo capire a chi da sempre coltiva solo la cultura dell’interesse economico, del cemento, e del (mal)affare?

Scrivere in una lettera ufficiale che si impegneranno e si batteranno con tutte le loro forze “per inserire la caccia alla selvaggina migratoria su tutto il territorio nazionale per almeno 30 giornate a stagione” significa non arrivare nemmeno a comprendere che la selvaggina migratoria è un patrimonio che non appartiene a nessuna nazione e nessun uomo, e che dunque è di tutti. Bisogna spiegare a questi signori che i nostri figli hanno bisogno di essere educati su concetti che il Movimento 5 Stelle e qualunque persona di buon senso ritiene basilari, come il rispetto della natura e degli esseri viventi, come l’idea che un essere umano che uccide un’altra creatura per nessuna necessità ma per puro divertimento lede prima di tutto la dignità stessa dell’essere umano. A noi non interessa riconoscere, come scrivono loro, l’indotto che ruota attorno alla caccia, perché siamo stanchi che gli interessi economici debbano sempre prevalere su qualunque cosa: sulla nostra umanità, sulla nostra cultura, sulla nostra educazione, sul rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi con i quali coabitiamo il pianeta.

Siamo stanchi di leggere che bisogna “ridare al cacciatore maggiore dignità di fronte all’opinione pubblica in considerazione dell’importante ruolo svolto per la salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura”. Balle che ci raccontano da anni per coprire la coscienza sporca di chi trova divertimento nell’uccidere o ferire o massacrare con una rosa di pallini un essere vivente. Ma quale salvaguardia dell’ambiente! Siamo pronti ad insegnare a questi tre signori, e ai cacciatori, almeno 1000 modi diversi di salvaguardare l’ambiente senza imbracciare un’arma da fuoco. Il controllo della selvaggina, ad esempio cinghiali, affinché non danneggino l’agricoltura, da parte di cacciatori con un’adeguata preparazione, deve rimanere l’unica possibilità di caccia, e va assolutamente sottoposta a maggiori e stretti controlli.

Il Movimento 5 Stelle è per la cultura, per l’educazione, per la crescita del’individuo, per il rispetto della natura e il riconoscimento degli equilibri che la sorreggono e che ci vedono come parte di questi equilibri e non al di fuori o al di sopra di essi. Non siamo disposti a vendere la nostra dignità di esseri umani per nessuna manciata di voti. Il cambiamento che porta il Movimento 5 Stelle è soprattutto culturale, e come abbiamo visto in tutte le piazze d’Italia in questi giorni, è già iniziato e non si ferma più. Agli altri restano le letterine per elemosinare gli ultimi voti.

Tratto da: Giornalettismo

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