“Mezza dozzina di carcasse in meno di un chilometro”

cervo-neveCANSIGLIO – Dov’è finita l’erba? Il Cansiglio, a un metro mezzo di neve, non era più abituato. E tanto meno lo erano i suoi abitanti-cervi che, se solitamente si procacciavano il cibo anche durante l’inverno senza troppe difficoltà, hanno ora trovato nello spesso manto bianco un ostacolo. Alla sopravvivenza.

La neve ha coperto ogni pascolo, ogni bosco. E se qualche animale è sceso a quote più basse, e qualche altro ha grattato, scavato e trovato un fazzoletto di terra commestibile, in tanti sono morti, stroncati da un inverno non previsto, sconosciuto.

“Ciaspolando in Val Menera – informa Michele Bastanzetti, vittoriese, amante del Cansiglio – mi sono imbattuto nello spazio di appena un chilometro in una mezza dozzina di carcasse di cervo spolpate dai carnivori, per lo più volpi, e dai corvi. E’ probabile che si tratti di animali anziani che più di altri hanno sofferto per la durezza dell’inverno, ma si affaccia anche un’ altra ipotesi”.

Secondo Bastanzetti, l’inverno, la neve, la difficoltà a trovare il cibo potrebbe non essere l’unica causa di questra strage. “Mi diceva un vecchio di Pian Osteria – racconta Bastanzetti – che la popolazione di cervi, del tutto sproporzionata all’ampiezza del comprensorio, che tanti problemi dà agli allevatori ed alla ricrescita boschiva, che non è controbilanciata da alcun predatore naturale, andrà prima o poi incontro a qualche epidemia. Malattie che non solo produrrebbero una falcidie all’interno della specie ma che potrebbero contaminare l’intero ambiente faunistico. Una sorte simile pare essere toccata alla popolazione di daini, che ultimamente è diventato assai difficile incontrare nel bosco”.

Tratto da: OggiTreviso

Articoli simili:

VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0.0/10 (0 voti ottenuti)
VN:F [1.9.22_1171]
Voto: 0 (da 0 voti)