agrariaLa caccia consapevole, a tutela dell’ecosistema. Il Consigliere delegato alla caccia Francesco Montesi fa un bilancio sul lavoro svolto e rilancia. I corsi per i selettori organizzati dall’Università Agraria in collaborazione con l’ATC e il locale Circolo Cacciatori hanno lo scopo di dare utilità e consapevolezza coinvolgendo i cacciatori locali.

Dopo il grande successo di quello già svolto per la caccia di selezione al daino e al capriolo, settanta selettori abilitati, partirà ora quello per la caccia di selezione agli opportunisti, volpi, corvidi e nutrie e comunque tutti quegli animali che con il loro sovrannumero creano danni all’agricoltura e alterano l’equilibrio naturale tra le specie selvatiche e domestiche.

In generale misure di salvaguardia necessarie. Già in corso di svolgimento i censimenti per quantificare la popolazione di daini presenti nel territorio di Tarquinia. Il numero eccessivo può mettere a rischio la stessa integrità dei boschi, i daini si cibano dei polloni di ricrescita. Utile mantenere sotto controllo il numero degli animali. Senza la difesa del loro habitat naturale, è a rischio il loro futuro. Inutile demonizzare il ruolo dei cacciatori. La loro formazione è utile e permette di generare sentinelle del territorio.

Una consapevolezza che aiuta anche ai fini della lotta al bracconaggio. Il rapporto tra mondo della caccia e l’Università Agraria continua nella lealtà reciproca. Dai corsi per selettori, fino alla disponibilità dei terreni utilizzati per recinti di ambientamento e superfici di terreno seminate con “colture a perdere” in aree di ripopolamento interdette alla caccia. Importante far comprendere a tutti il concetto di squadra. Rispettare l’ambiente in cui viviamo è tutela anche per le attività venatorie.

Università Agraria di Tarquinia

Tratto da: Tusciaweb

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