cacciare a palla ottobre 2013“Censimenti ai camosci: come contarli” è l’argomento approfondito da due qualificati tecnici faunistici, Meneguz e Tizzani, che apre questo nuovo numero di Cacciare a Palla e sempre di camosci ci racconta Claudio dalla Bona, delle insidie e degli insuccessi che ci consentono di conoscere le “trappole” e che ci possono aiutare ad evitarle.

Il nostro Davide Pittavino continua la sua analisi delle modalità in cui le condizioni ambientali, stagionali e genetiche sono in grado di influire sulla fitness degli esemplari di ungulati italiani, focalizzandosi in questa prima parte su capriolo, daino e cinghiale.

Lucio Parodi, nelle pagine riservate a Urca, mette a fuoco favole e realtà sul lupo italico: il predatore fa parlare di sé, ma spesso vecchie paure che hanno radici medievali ci impediscono di ragionare lucidamente sull’argomento.

Per quanta riguarda le attrezzature, su questo numero trovate la prova a fuoco delle novità firmate Sako e Tikka, la presentazione della nuova Remington modello 783, della RWS Evo 9,3×62 e del cannocchiale Leupold VX6 3-18×50 illuminated, insieme a un test che ha visto i nuovi scarponi Vertical Nepal di Monte Sport messi a dura prova.

Continuando a sfogliare la rivista, in primo piano la nuova Riva (Rinascita Venatoria Ambientale), un gruppo nato su Facebook che si propone oggi come uno strutturato e attivo movimento di opinione per la diffusione di una corretta promozione dell’attività venatoria, un focus sulla caccia a palla in Slovacchia, le iniziative del SCI per avvicinare i giovani a una moderna e laica cultura ambientale, e l’avvincente racconto di Gianni Olivo, questa volta sulle tracce di un white rhino “problem”.

Questo è solo un assaggio di quanto vi propone questo nuovo numero. A tutti buona lettura!

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