cap novembre 2013Le criticità nell’organizzazione dei calendari di prelievo dei maschi adulti di capriolo è il tema analizzato in apertura di numero da Flavio Galizzi, che propone anche una serie di considerazioni sui valori veri della tradizione venatoria, la cui trasmissione negli ultimi tempi si è interrotta, spezzando una catena che da secoli li aveva mantenuti vivi; e per correre ai ripari servono buoni maestri…

Ma a novembre il pensiero dei cacciatori di selezione corre in alto, sulle vette, dove domina il signore delle rocce e del camoscio e delle sue strategie riproduttive si occupa il preparato tecnico faunistico Stefano Mattioli. Perché la selezione al cinghiale in Italia stenta a prendere piede è oggetto dello scritto di Danilo Vendrame, mentre la storia degli ungulati italiani è narrata da Ivano Confortini, che ci racconta la loro evoluzione dal periodo delle glaciazioni ai giorni nostri. Ettore Zanon ci porta in Slovenia per indicarci come è normata la caccia alle porte di casa nostra e ci racconta come, dove e quando il bastone da caccia è risolutivo e prezioso ausiliare per i cacciatori.

Passando alle attrezzature, Danilo Liboi presenta la nuova serie di binocoli SLC di Swarovski, i Conquest HD di Zeiss 8×42 e 8×32 e il lungo Apo Televid 65 di Leica, mentre Matteo Brogi ha testato la Merkel RX Helix Deluxe in 300 Winchester Magnum.

Ma torniamo alla caccia cacciata con le esperienze a camosci di Enrico Garelli Pachner sulle nostre Alpi, mentre valichiamo i confini alla volta della Slovenia a caccia di marmotte insieme a Roberto Glorialanza. L’Africa invece è la meravigliosa cornice di un’esperienza, per una volta non altrettanto meravigliosa, raccontata da Luca Bogarelli; e dall’esperienza si impara…

Questo è solo un assaggio di quello che troverete nel nuovo numero di Cacciare a Palla; a tutti auguriamo buona lettura.

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