cop cap dicembre 2013Cervo sika, una nuova opportunità venatoria, colta e apprezzata sempre di più dai cacciatori europei. E’ l’argomento approfondito con la consueta competenza da Stefano Mattioli, che apre questo ultimo numero del 2013 di Cacciare a Palla. Spazio anche per la caccia di selezione al cinghiale, con l’analisi di Danilo Vendrame su come deve essere organizzata per assicurare una corretta gestione della specie attraverso un prelievo mirato, suddiviso per sesso e classi di età.

Cultura, educazione venatoria, concorso alla gestione faunistica e consenso sociale sono i temi di cui si occupa invece Fausto Bongiorni, presidente della scuola permanente di gestione faunistica Accademia di Sant’Uberto, mentre dei legami sottili e di fratellanza che legano a doppio filo chi condivide la passione venatoria ci racconta, con delicatezza e coinvolgimento, Claudio Zanini. Perché, talvolta, i palchi si sviluppano in modo anomalo è la domanda a cui risponde Ivano Confortini e i “segreti” della caccia a palla in Svizzera ci sono rivelati da Ettore Zano, che spiega anche i diversi utilizzi del bastone da caccia, un supporto per camminare, osservare, sparare.

Passando all’attrezzatura, Danilo Liboi presenta la Dakota 76 Classic e firma anche un interessante servizio sulla produzione Norma.

E ancora a caccia di camosci con Stefano Cioni e, cambiando continente, al rinoceronte bianco e al kudu maggiore in Africa. Sempre in tema di caccia grossa, Mario Nobili ci invita a riflettere sui temi etici legati a questa forma di caccia.

Questo è solo un assaggio del nuovo numero e vi diamo appuntamento al prossimo mese, augurandovi per il momento buona lettura.

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